Il contest artistico di Autogrill per la pizza di Saporè

Il Contest artistico di Autogrill per celebrare la bontà della pizza di Saporè si è appena concluso.

Il contest artistico di Autogrill, dimostra che Autogrill, leader nel settore della ristorazione per chi viaggia, è un brand innovativo e attento con proposte sempre accattivanti e moderne. Da Autogrill non ci si annoia mai, sia per la varietà del cibo che per gli eventi organizzati.

Capolavoro Contemporaneo, il Contest artistico di Autogrill

Ieri, 17 giugno 2022 a Milano si è concluso il Contest artistico di Autogrill #CapolavoroContemporaneo.

Questo contest è stato proprio voluto e ideato da Autogrill per rendere onore alla bontà della pizza di Saporè.

Cos’è Saporè?

Saporè è la pizzeria del famoso Renato Bosco, chef veronese.

La sua pizza è una pizza gourmet e lo chef Bosco è famoso per le sua continua sperimentazione.

lo chef Bosco è davvero molto creativo e questa creatività coinvolge ogni aspetto della pizza: impasti, lievitazioni, ingredienti, cottura. La sua pizza è sempre un’esperienza in continua evoluzione.

Saporè è a Milano, in centro, al Mercato del Duomo.

Il contest: come si è svolto

Autogrill ha voluto creare questo contest in collaborazione con Il Collettivo Mostrami: una community di giovani artisti italiani.

Sono stati coinvolti 4 artisti giovani e di talento come Filippo Toscani, Luca Mustaccioli, Alessandro Di Vicino Gaudio e Stefano Stravolo.

Questi 4 artisti si sono esibiti in una live street performance a Milano in Via dei Mercanti creando 4 capolavori ispirati alla creatività e alla modernità delle pizze dello chef Renato Bosco.

  • Opera 1: L’amore per la pizza con uno sguardo al futuro in continua evoluzione
  • Opera 2: L’esperienza Saporè, percorso di degustazione basato sulla condivisione
  • Opera 3: Mozzarella di Pane®
  • Opera 4: La croccantezza della pizza Doppiocrunch®

I quadri creati dai 4 aritsti sono stati poi esposte nei locali di Saporè al Mercato del duomo.

I clienti hanno così potuto sceglierne la migliore votando online dal 16 maggio al 13 giugno.

Durante la serata conclusiva lo chef Renato Bosco ha creato un percorso di degustazione che tutti i clienti hanno potuto assaggiare.

Asta di beneficenza

Durante la serata, le quattro opere sono state messe all’asta e i proventi devoluti al Collettivo Mostrami e a iBVA Solidando, associazione milanese che si occupa di formazione, emergenza abitativa, lavoro e lotta alla povertà alimentare.

Autogrill si conferma sempre leader del settore attraverso l’attenzione e la cura verso il cliente e verso la società con iniziative creative e onorevoli.

Leggi i miei articoli su Autogrill

Profiteroles la ricetta perfetta

I profiteroles sono un dolce al cucchiaio goloso: bignè ripieni di crema chantilly e ricoperti di glassa al cioccolato fondente. Facili da fare piacciono davvero a tutti.

I profiteroles sono francesi ma con origini italiana. La ricette originale prevede un ripieno di crema chantilly o panna montata ma, puoi farcirli come vuoi: con crema pasticciera, crema al limone o gelato.

Anche la glassa al cioccolato puoi farla con cioccolato al latte, bianco o come in questo caso super fondente.

Li hai mai fatti in casa? In questo post ti svelo tutti i segreti per una ricetta perfetta! Vuoi cucinarli con me?

I segreti per una riuscita perfetta:

per ottenere un risultato perfetto basta seguire poche e semplici regole:

  • I BIGNE’: sono facili da fare, sono la base di questo dolce. I bignè devono essere vuoti all’interno per essere poi riempiti di crema chantilly. La mia ricetta ti permetterà di avere dei bignè morbidi e perfetti. L’impasto dei bignè si chiama pasta choux.
  • PASTA CHOUX: questo tipo di pasta si cuoce in pentola, si prepara una base di roux come per la besciamella, si fa intiepidire e fuori da fuoco si incorporano le uova. Un uovo alla volta, mi raccomando, prima di aggiungere il successivo fate ben amalgamare il precedente e poi si mette tutto in una sacca da pasticcere e si formano i bignè da far cuocere in forno.
  • LA CREMA CHANTILLY: è una crema a base di panna montata, zucchero e vaniglia buonissima e delicata.
  • LA GLASSA AL CIOCCOLATO FONDENTE: questa glassa resterà fluida e lucida grazie alla panna e all’acqua. Io vi consiglio di usare il cioccolato fondente e di non usare zucchero.

Niente di più irresistibile, davvero un dolce perfetto!

Diversi modi di farlo:

Non tutti fanno i profiteroles così.

A Roma per esempio li riempiono con la crema pasticciera la posto della chantilly.

Se vuoi vedere il video della ricetta clicca qui

I profiteroles sono davvero golosi e perfetti per tante occasioni da mangiare con le mani!

Amore: il nuovo ristorante on the road di Autogrill

AMORE ” do it better” è il primo format con servizio al tavolo in autostrada, è il nuovo concept di cucina fast casual all’Italiana.

Adoro Autogrill e il suo continuo evolvere e creare concept che rendono la vita di chi viaggia più semplice, e “AMORE” ne è l’esempio.

AMORE è una novità nel panorama della ristorazione on the road.

Oggi è stato inaugurato il primo ristorante nel punto vendita di Montepulciano Est, sulla A1, ma AMORE aprirà presto anche nel punto vendita di Badia Al Pino (AR).

Come sempre Autogrill è attento alle esigenze del viaggiatore, ed è sempre alla ricerca di soluzioni che possano rendere davvero piacevole la sosta in autostrada.

Sia che tu stia viaggiando per lavoro o per piacere, troverai in Autogrill servizi all’avanguardia e curati nei minimi dettagli.

Dice Andrea Cipolloni, CEO Europe – Italy di Autogrill: “Con il lancio di AMORE e l’introduzione della formula del servizio al tavolo, intendiamo rispondere alle nuove richieste dei clienti che sono sempre più attenti al proprio benessere e all’autenticità del prodotto e dell’esperienza di sosta”.

Un ristorante italiano con servizio al tavolo in autostrada.

AMORE è caratterizzato da uno spiccato stile italiano, dalle ricette all’atmosfera: un ambiente informale ma curato, un servizio rilassato e accogliente, e una selezione di piatti e ricette regionali pensate da grandi chef e realizzate con ingredienti premium per soddisfare il palato di ogni cliente.

Ogni elemento del concept – dagli arredi alle stoviglie – mira a valorizzare gli aspetti peculiari della cucina e del design delle regioni del Nord, Centro e Sud, accompagnando i clienti che sostano in Autogrill in un viaggio attraverso l’Italia, alla scoperta di atmosfere e sapori che raccontano i luoghi, la cultura, le tradizioni e la gastronomia della Penisola.

La sala “Nord” è ispirata alla città di Milano, con richiami alla moda e al design, la sala “Centro” richiama invece la storia, l’arte e la tradizione delle trattorie toscane e romane, mentre la sala “Sud” è allegra e colorata.

Cosa si mangia da Amore?

Dai piatti abbondanti della tradizione a quelli più light e genuini, AMORE va incontro alle esigenze di tutti i viaggiatori, sia coloro che viaggiano per lavoro, sia chi lo fa per piacere, dalle famiglie ai gruppi di amici.

Piatti tipici tradizioni regionali e contaminazioni internazionali si fondono in menù golosi e personalizzabili, firmati da alcuni tra i più grandi chef italiani, già da tempo coinvolti in importanti collaborazioni con Autogrill: Andrea Ribaldone, il maestro della pasta, Renato Bosco, il “pizzaricercatore”, Simone Salvini, per i piatti green e vegani, Luca Montersino e Sal De Riso, con la loro pasticceria d’autore.

Da AMORE potrà viaggiare in tutta Italia attraverso i sapori e i colori del cibo.

Degusterai antipasti caldi e freddi dei menù Sfiziosiamo e Golosiamo, con gli affettati e i fritti della tradizione, primi piatti gourmet firmati dallo chef Andrea Ribaldone, come le mezze maniche alla carbonara, le tagliatelle alla bolognese e il risotto alla milanese della tradizione reinterpretati con materie prime d’eccellenza.

Troverai anche i secondi come la cotoletta alla milanese, il tonno scottato e le proposte per i clienti più attenti al benessere: le insalatone ricche e gustose e il WOW Burger vegano, firmato dallo Chef Simone Salvini. Ampia scelta anche per chi preferisce la pizza: Renato Bosco firma la sua “pizza contemporanea” caratterizzata dall’impasto genuino, digeribile, gustoso, e dai due formati “Doppiocrunch®” o “La Tonda”.

E il menù “Ultimo Bacio” è dolce: il Babà dello Chef Sal De Riso e il tiramisù e la frolla alle mele con gelato dello Chef Luca Montersino sono classici irresistibili con cui i viaggiatori possono coronare la propria sosta on the road.

Perchè scegliere Autogrill

Autogrill è sinonimo di sicurezza, qualità, italianità, comodità, innovazione!

Autogrill è il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia. Presente in 30 Paesi con oltre 34.000 collaboratori, gestisce circa 3.300 punti vendita in circa 829 location ed è presente in 139 aeroporti. Autogrill opera prevalentemente tramite contratti di concessione nei principali canali di viaggio con presenze selettive nei centri commerciali, nelle fiere e in alcuni siti culturali. La Società gestisce, direttamente o in licenza, un portafoglio di oltre 300 marchi a carattere sia internazionale che locale.

Croccante di mandorle con miele

Il croccante di mandorle è un dolce facile da fare, tipico delle feste ma perfetto per tutte le occasioni. Provalo nella versione con il miele per un risultato perfetto.

Se parliamo di festività la prima cosa a cui penso sono i dolci, ad ogni festa il suo come il croccante di mandorle è assolutamente natalizio.

Il croccante di mandorle e i dolci del Natale:

A Natale oltre al panettone e al pandoro, i grandi classici, si mangia tanta frutta secca.

Da quando sono piccola, dopo aver mangiato il menù classico, mia nonna metteva a tavola un bel cesto di frutta fresca affiancato da un bel cesto di frutta secca.

Mandorle, nocciole, noci, noccioline… ah che ricordi! Il torrone poi un vero must…

E qui arriva lui il croccante che mio zio ha sempre fatto con le nocciole, quello che ti spacca i denti ma che non smetteresti mai di mangiare!





Come fare un croccante di mandorle perfetto:

Pochi e semplici ingredienti per un risultato perfetto:

Provalo nella versione con il miele, più facile da fare, procurati un termometro per avere un croccante davvero perfetto e segui le mie istruzioni

Puoi sostituire le mandorle con le nocciole.

Ebook di Natale gratuito

Questa ricetta e tante altre la potete trovare sull’ebook di Natale scaricabile qui

Con me ci sono anche

Alex @lorsoincucina – Anna Rita @annaontheclouds – Barbara @cucinoperpassione – Federica @papillamonella – Germana @mamma_gy – Luisa @allacciateilgrembiule – Marianna @ricettedalmondo.it – Monica @ricettedalcuoreblog – Viviana @cosatipreparopercena

Come ogni anno la cara Marianna ci coinvolge in questa avventura magnifica , l’Ebook contiene tantissime ricette davvero ben fatte e super golose per le nostre tavole natalizie e non solo!

Evviva le ricette delle feste!

Ricette sane per Humanitas Health

In questo articolo troverete due ricette sane create in occasione della giornata mondiale del tumore neuroendocrino il 10 novembre.

Sono stata protagonista di uno showcooking dove ho raccontato il mio stile di cucina semplice, veloce e sano che ben si sposa con chi è affetto da questa patologia ma, in generale, perfetto per tutti. Ho creato 2 ricette sane e gustosissime.

Alcuni consigli per un corretto stile di vita:

  • Mantenere o raggiungere un peso nei range di normalità dell’indice di massa corporea
  • Mantenersi attivi
  • Consumare 5 porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno
  • Preferire cereali non raffinati
  • Consumare proteine (sia di origine animale che di origine vegetale) ad ogni pasto
  • Aumentare il consumo di pesce, ricco di omega-3
  • Limitare i prodotti processati come carni lavorate, alimenti precotti, alimenti confezionati a lunga scadenza, bevande zuccherate, alimenti conservati
  • Limitare l’alcool
  • Evitare il fumo

Aggiungo un suggerimento: cucinate con amore ricette sane per tutta la famiglia!

E allora ecco le ricette sane:

RISOTTO con zucca e crema di parmigiano

INGREDIENTI (4 PERSONE)

  • 320 g di riso Carnaroli
  • 1,5-2 l di acqua circa
  • 1 zucca tipo Delica media
  • 12 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • qb di latte di mandorla 1/2 bicchiere circa
  • qb di olio extravergine di oliva
  • qb di sale
  • timo fresco

PROCEDIMENTO:

  • Cuoci la zucca lavata intera in forno caldo a 180° per 40 minuti circa, è cotta quando la forchetta affonda nella zucca.
  • Prepara la crema di parmigiano: grattugia finemente il parmigiano e fallo scaldare a fuoco basso con poco latte di mandorla, mescola e non appena rapprende frulla con un frullatore ad immersione in questa fase aggiungi poco alla volta il latte di mandorla fino ad ottenere la consistenza desiderata: molto morbida.
  • Fai scaldare 2 litri di acqua salata.
  • Metti il riso in pentola e fallo tostare a secco (senza condimento) a fuoco basso per circa 5 minuti, mescolando.
  • Sfuma con acqua e fai cuocere il riso aggiungendo poca acqua alla volta, mescolando spesso e lasciandolo sempre molto morbido.
  • Ricava dalla zucca 400 g, schiaccia la zucca con una forchetta e aggiungila al riso verso la fine della cottura e controlla la salatura.
  • Quando il riso è al dente spegni il fuoco, e inizia la mantecatura aggiungendo un goccio di olio extravergine di oliva a  crudo e mescola energicamente. Se necessario aggiungi acqua, deve essere cremoso.

IMPIATTAMENTO:

Scalda i piatti piani che userai per servire il risotto nel forno a microonde per 4 minuti a massima potenza.

Servi il risotto mettendolo nel piatto e dando qualche colpetto sul fondo del piatto con la mano per farlo espandere su tutta la superficie. Aggiungi la crema di parmigiano a gocce e, a piacere, qualche fogliolina di timo.

FILETTO DI ORATA marinato allo zenzero con crema di patate e polvere di olive

INGREDIENTI (4 PERSONE)

  • 4 filetti di orata
  • 700 g di patate circa
  • 2 cm di radice di zenzero fresca
  • 4 cucchiai di olive taggiasche denocciolate
  • qb di latte di mandorla
  • qb di olio extravergine di oliva
  • qb di sale
  • timo fresco a piacere

PROCEDIMENTO:

  • In una pirofila da forno metti i filetti di orata e condiscili con olio e zenzero grattugiato e lascia marinare.
  • Sbuccia le patate, tagliale a dadini e falle cuocere al vapore.
  • Frulla le patate cotte con latte di mandorla e un goccio di olio, devi ottenere un purè morbido, sala e tieni da parte.
  • Metti le olive ben sgocciolate e asciugate con carta cucina in un piattino. Cuoci nel forno a microonde a massima potenza per 3 minuti per farle seccare. Sbriciolale schiacciando con una forchetta.
  • Cuoci i filetti di orata in forno caldo a 200° ventilato per 10 minuti.

IMPIATTAMENTO:

Scalda i piatti piani che userai per servire il risotto nel forno a microonde per 4 minuti a massima potenza. Metti sul fondo del piatto la crema di patate, adagia i filetti di orata, aggiungi la polvere di olive, un filo di olio extravergine di oliva e  timo a piacere.

CONSIGLI PRATICI 

  • IL PESCE: per questa ricetta potete optare per un filetto di pesce bianco diverso come branzino, platessa, merluzzo e, se non  vi piace il pesce potete farlo anche con del petto di pollo alla griglia.
  • LO ZENZERO: usate la radice di zenzero fresca
  • LE PATATE: usate patate farinose e cercate di non frullarle poi eccessivamente altrimenti diventeranno collose.
  • IL LATTE VEGETALE: usate quello che preferite ma, che non sia zuccherato, potete anche farlo in casa in maniera molto semplice: mettete a bagno le mandorle per una notte, poi frullatele aggiungendo acqua poca alla volta, mettetele in un panno-garza e strizzatele molto bene: ecco fatto il latte di mandorla. In alternativa se avete l’estarttore di succo la mattina seguente mettetele nell’estrattore con il filtro fine e otterrete il latte di mandorla.
  • LE OLIVE: usate quelle taggiasche denocciolate in conserva. Io prediligo quelle in olio extravergine di oliva ma vanno bene anche quelle in salamoia. Prima di metterle nel forno a microonde vanno molto ben asciugate per permettere una essiccatura perfetta. Se non avete il forno a microonde mettetele nel forno tradizionale a 70 gradi per almeno 30 minuti. La consistenza finale deve essere sbriciola.

Per altre ricette sane clicca qui

Pane con i semi senza glutine e senza lievito

Il pane con i semi senza glutine nella versione che ti propongo è una ricetta facile e veloce. E’ perfetta per gli intolleranti al glutine e per chi vuole fare una dieta low carb.

Il pane con i semi senza glutine e senza lievito è fatto da gli ingredienti semplici che ti stupiranno e non potrai più farne a meno.

La ricetta che propongo oggi è presa dal libro di Emanuela Caorsi: Riparto da me

Il pane con i semi senza glutine e senza lievito: gli ingredienti

L’impasto di base è fatto da:

  • Farina di grano saraceno
  • Farina di riso integrale
  • Mandorle (che ridurremo in farina)
  • Lievito in polvere naturale
  • Sale (possibilmente integrale)
  • polvere di psillio (vi spiego più avanti di cosa si tratta)
  • acqua
  • olio extravergine di oliva
  • aceto di mele non pastorizzato o succo di limone

All’impasto poi si aggiungono

  • semi di zucca, lino e girasole

La polvere di psillio

Lo psillio è una fibra ricavata dai semi e dalla cuticola, la parte che riveste i semi, della Plantago Psyllium. Si presente in piccolissimi fiocchi e serve per dare consistenza all’impasto, non essendoci glutine è davvero indispensabile per fare questo pane senza glutine.

Si può acquistare su Amazon a questo link.

Lo psillio fa bene alla salute

Importante è il suo contenuto di mucillagini che a contatto con l’acqua si sciolgono e formano una sorta di gel emolliente dalla consistenza viscosa e densa che resiste alla digestione nell’intestino tenue. Grazie alla sua struttura cellulare è in grado di richiamare liquidi nell’intestino, aumentando la massa delle feci e ammorbidendole. Di conseguenza, stimola i movimenti del nostro intestinali e facilita l’evacuazione.

Consigli per la perfetta riuscita del pane con i semi senza glutine:

  • Se avete un buon frullatore fate voi la farina di mandorle frullandole alla massima potenza per pochi secondi. In alternativa potete prendere la farina di mandorle già pronta. In questa ricetta non è importante che la farina sia davvero fine fine, provate a farla in casa.
  • Potete aggiungere anche altri semi a vostro gusto ma, così è davvero perfetta.
  • Conservatelo in frigorifero e all’occorrenza riscaldatelo in padella, diventerà croccante e davvero goloso!
  • E’ perfetto per colazione, merenda, pranzo e cena: potete spalmarci sopra quello che volete, dolce o salato.

La ricetta di questo pane con i semi e senza glutine vani la presenza della farina di grano saraceno e della farina di riso integrale che, combinate con gli altri ingredienti rendono questo pane unico.

Pizza gustosa e friabile in casa: tre modi per farla

Vuoi dilettarti a preparare la pizza in casa gustosa e friabile e cerchi qualche consiglio per fare un vero figurone con i tuoi ospiti? Dopotutto si tratta di un piatto relativamente semplice che, soprattutto nel nostro Paese, amiamo consumare almeno una volta a settimana. Eppure preparare la pizza gustosa e friabile non è così semplice come potrebbe sembrare perché bisogna saper maneggiare dosi, impasto e cottura facendo i conti con un forno domestico generalmente meno potente di quello della pizzeria. In questo approfondimento vedremo tre modi di prepararla a casa che ti semplificano la vita offrendoti risultati gustosissimi. 

1.     La pizza alla romana

Per prima cosa devi provare la pizza alla romana, aggiungendo all’impasto la semola che conferisce un aspetto più colorito rendendo la pizza fatta in casa saporita e croccante. La pizza alla romana viene cotta in teglia e tagliata a rettangoli ma si caratterizza anche per essere più alta del normale pur restando croccante e friabile. Per ottenere questo effetto l’impasto dovrà essere molto lievitato e disposto su una teglia ampia a bordi bassi che avrai precedentemente unto con olio extravergine d’oliva di prima qualità. 

L’olio ti aiuterà anche a stendere l’impasto per il quale ti sconsiglio l’utilizzo del mattarello. Meglio procedere stendendola a mano, in modo grossolano e casereccio. Cospargi con il condimento che preferisci ma ricorda di aggiungere la mozzarella solo a fine cottura. Taglia a generose fette rettangolari e gustala con le mani per godere ancora di più della sua bontà. 

2.    La pizza “combo” gustosa

La pizza combo viene chiamata così per la combinazione di cotture che consentono di ottenere un effetto incredibilmente simile a quello della pizzeria. In pratica ti servirà un impasto meno acquoso e, quindi, che non si attacchi sulle mani. Stendi la pizza dandole una forma tondeggiante e riponila su una padella antiaderente a fiamma alta per cuocere la base direttamente sul fornello. 

Quando sarà pronta (basteranno pochi minuti) impugnerai la padella, condirai velocemente con pomodoro e ingredienti preferiti e la riporrai, così com’è, nella parte alta del forno, a pochissima distanza dal grill. 

In questo modo la superfice si cuocerà rapidamente, dorando la mozzarella. Ci vorranno davvero pochi minuti per ultimare la cottura. Questo metodo può sembrare impegnativo ma, in realtà, è uno dei migliori per cuocere tante pizze in poco tempo e con un risultato finale pazzesco!

3.    La pizza ad alta idratazione

Infine c’è il metodo della pizza detto ad “alta idratazione”. Questo non significa altro che impastare una miscela di farina, olio, sale e lievito con alte concentrazioni di acqua. Per tali ragioni l’impasto sarà appiccicoso e umidiccio e sarà molto difficile da gestire con le mani. Per di più dovrà essere messo a lievitare per molte ore ma la meticolosità del processo darà vita ad una pizza alta e morbida gustosa e friabile davvero spettacolare. 

In pratica quando lavori l’impasto non dovrai farne una palla da riporre a lievitare ma ti basterà amalgamare gli ingredienti raddoppiando la quantità di acqua che, assieme agli altri ingredienti, avvierà una lievitazione lenta ma estremamente soffice e ariosa. 

Dopo almeno 12 ore di lievitazione non dovrai far altro che oliare una teglia e stendere l’impasto con le mani, spingendo con i polpastrelli per distribuirla in modo uniforme. A questo punto potrai condire e infornare e goderti il risultato. 

Lasagne veg con patate, cipolle e pistacchi

Le lasagne veg sono un primo piatto leggero e goloso senza proteine animali con solo ingredienti da dispensa. Sono veloci e facilissime da preparare.

Le lasagne veg non sono per forza condite con il ragù e la besciamella, c’è chi non mangia carne, c’è chi è intollerante al lattosio e allora le mie lasagne sono perfette! In più hanno solo ingredienti presenti nelle nostre dispense.

Gli ingredienti delle lasagne veg

Io amo le preparazioni veloci, quelle zero sbatti e allora ho pensato questa ricetta con solo pochi ingredienti da perdere e mettere in teglia senza precottura.

  • LA PASTA delle lasagne per me è quella secca, bella spessa, che poi in bocca si deve sentire
  • LE PATATE da tagliare a fette sottili
  • LE CIPOLLE da affettare sottili, sottili
  • I PISTACCHI da tritare e usare così oppure puoi usare anche una crema al pistacchio per arricchire la lasagna
  • LA BESCIAMELLA VEGANA senza burro e senza latte, fatta con olio, farina e latte di soia

Le lasagne veg con tutti ingredienti vegani

Ultimamente sono un po’ sofferente al latte e ai formaggi e sto sperimentando un po’ la cucina vegana e vegetariana.

Sto scoprendo piatti assolutamente deliziosi!

Ad esempio la besciamella è fatta esattamente con lo stesso procedimento di quella classica, solo che al posto del latte vaccino ho messo il latte di soia e al posto del burro l’olio extravergine di oliva.

Si fa il roux con la farina e l’olio, si aggiunge poco alla volta il latte e il gioco è fatto! Mi raccomando, se vi piace, mettete la noce moscata, non noterete la differenza!

Patate e cipolle e pistacchi: un abbinamento ben riuscito e il fatto di mettere tutto a crudo rende la preparazione super facile e veloce, un salva cena anche dell’ultimo minuto.

Apro la dispensa e cucino e le nostre ricette del lunedì

Oggi, come ogni lunedì, vi presentiamo una ricetta da dispensa.

Abbiamo pensato di realizzare un piatto classico: la lasagne … e allora

  • Anna con lasagna tex mex con ragù di fagioli neri e salsa al peperoncino
  • Luisa con lasagnettta con salmone e fiori di zucchine 
  • Cri con lasagne vegana con ragù di lenticchie

Pizza di cavolfiore con zucca porcini e feta

La pizza di cavolfiore è una ricetta davvero pazzesca, la base è fatta di cavolfiore, senza farina, è croccante e gustosa e la puoi condire con gli ingredienti che preferisci. Una valida alternativa per chi è intollerante al glutine e per chi fa una dieta low carb.

La pizza di cavolfiore va fatta seguendo alcune facili indicazioni

Come fare una base pizza di cavolfiore perfetta:

  • IL CAVOLFIORE: va cotto, perché deve essere morbido e quanto più asciutto possibile. Ci sono tante ricette sul web e la maggior parte frulla il cavolfiore crudo e lo mette direttamente in teglia. Così la base sarà molliccia perché il cavolfiore contiene acqua. Per cui va frullato, cotto in poca acqua e poi …. STRIZZATO!
  • IL CAVOLFIORE VA STRIZZATO: ahahah si va strizzato davvero molto molto bene, potete cuocerlo il giorno prima, strizzarlo e lasciarlo in frigo, oppure strizzarlo al momento ma, ricordatevi che deve essere davvero ben strizzato. Io uso le garze da cucina, le trovate qui . Potete anche un canovaccio in cotone.

Diciamo che l’unico accorgimento a cui non potete assolutamente rinunciare è questo.

Come condirla:

Potete condirla come più vi piace, considerate sempre di non avere come base del pane e che è una base dolce.

Allora perché io ho messo la zucca? Perchè ci sta benissimo a contrasto con il porcino e la feta.

Usate poi olio extravergine di oliva di qualità come ho fatto io con Olio Farchioni

Altri suggerimenti possono essere:

  • La classica con pomodoro e mozzarella, consiglio di scegliere una mozzarella asciutta altrimenti addio “strizzaggio” forzato del cavolfiore
  • Gorzongola e noci
  • Pomodoro, cipolla rossa e olive
  • Taleggio, scalogni glassati e pistacchi
  • Verdura miste saltate in padella con curry

Vi ho messo solo idee vegetariane perchè la pizza di cavolfiore si presta per questo tipo di ricette. Nessuno però vi vieta di aggiungere anche carne o pesce.

La pizza di cavolfiore è un’idea unica e creativa che vi permetterà di variare la vostra dieta pensando anche alla salute.

Post in collaborazione con Olio Farchioni

CANEDERLI AI FUNGHI IN BRODO VEGETALE

I canederli ai funghi in brodo vegetale sono una ricetta facile e davvero gustosa, pronta in poco tempo grazie a ingredienti da dispensa e al brodo vegetale pronto.  

I canederli ai funghi porcini secchi sono un’alternativa vegetariana al classico canederlo.

questa preparazione ha origine 

COME SI FANNO I CANEDERLI AI FUNGHI 

I canederli sono un piatto povero Altoatesino.

Nascono per l’esigenza di non sprecare nulla, il pane secco e vecchio viene così mescolato ad altri ingredienti ( come speck, verdure, formaggio, funghi) per formare i canederli che sono delle polpette giganti. 

Vengono poi serviti principalmente in brodo ma anche asciutti accompagnati da salse e sughi.

per preparare questo primo piatto caldo e gustoso basta seguire poche e semplici regole 

Ho usato tutti ingredienti da dispensa:

  • IL PANE SECCO: è l’ingrediente principale. Va ridotto a cubetti piccoli e non va triturato, non è pangrattato per intenderci 
  • Il LATTE: io ho usato un latte vegetale, serve per ammorbidire l’impasto di pane, a piacere potete usare latte vaccino
  • I FUNGHI: ho scelto i funghi porcini secchi che ho fatto rinvenire in acqua calda e poi triturato e aggiunto all’impasto.
  • UOVA: per legare 
  • CIPOLLA: bianca, per insaporire ulteriormente 
  • PARMIGIANO: facoltativo e a piacere
  • FARINA DI GRANO SARACENO: per compattare meglio l’impasto, potete optare per una farina classica
  • OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
  • BRODO VEGETALE: ho usato un brodo vegetale naturale e già pronto, per velocizzare il tutto 
I canederli ai funghi sono una ricetta facile e davvero gustosa, pronta in poco tempo grazie a ingredienti da dispensa e al brodo pronto.

IL BRODO VEGETALE DI S. MARTINO 

E’ un brodo pronto, che trovate confezionato nel pratico brick da 1 litro.

E’ preparato con ingredienti naturali e accuratamente selezionati, senza conservanti, coloranti e senza glutammato, proprio come quello fatto in casa.

E’ ideale per insaporire zuppe, minestroni, risotti e diversi tipi di ricette grazie alle tante verdure contenute.

Io l’ho usato per i canederli ai funghi, l’ho semplicemente scaldato e poi servito ben caldo. Ho preferito non cuocere i canederli direttamente nel brodo, li ho cotti al vapore perchè volevo sentire bene il gusto ottimo di questo brodo vegetale.

Voi potete comunque cuocerli direttamente nel brodo.

Potete usare il brodo vegetale pronto per tante ricette come ad esempio per un bel risotto, per insaporire le vostre polpette, per una calda e confortevole pastina in brodo.

Questo post è stato creato per S.Martino in collaborazione con Apro La Dispensa e Cucino.

Livigno: cibo gourmet, sport e natura

Livigno da vivere a 360°: un viaggio alla scoperta dei posti più belli e del cibo più buono in uno scenario montano da sogno.

Livigno mi ha conquistata, è una meta perfetta per tutti e per tutta la famiglia. Le attività da fare sono davvero tantissime.

Livigno e il cibo gourmet

Il sentiero Gourmet è un evento itinerante che ogni anno da 5 anni si ripete con grande successo.

Si percorre a piedi un facilissimo sentiero nell’Alpe Vago di circa 5 chilometri, tra i boschi del Piccolo Tibet. Il percorso è costellato da cinque postazioni food allestite dall’Associazione Cuochi e Pasticceri di Livigno (ACPL), nata nella primavera 2001 con l’obiettivo di salvaguardare e promuovere le consuetudini culinarie della tradizione livignasca.

A ogni tappa i si degustano diverse proposte di finger food gourmet e piatti della tradizione rivisitati, accompagnati da una selezione di ottimi vini.

E’ stato un vero piacere ritrovare lo chef Luca Galli del ristorante La Posa di Livigno che mi aveva ospitato qualche anno fa nel suo magico ristorante di ghiaccio, vi rimando al mio post!

Il rifugio Costaccia

A Livigno Il rifugio Costaccia, si trova a 2362 metri di altezza, all’arrivo della Cabinovia “Livigno – Centro”. Durante tutta la stagione si può accedere al ristorante gourmet al primo piano dove lo chef Mirko Bormolini vi delizierà con le sue creazioni nel rispetto massimo del territorio e con le tecniche di una volta.

Pensate che cucina con la stufa a legna e la sua polenta è cotta nel paiolo a contatto con il fuoco.

Ho degustato un menù davvero incredibile, devo essere sincera, mi sono commossa per la cura e la passione e l’amore che lo chef ha dimostrato per la cucina e per le materie prime, la pasta che vedete è fatta con la spugna dei funghi porcini raccolti da lui stesso, essiccati e mescolati alla farina.

E il dolce? Senza parole…

Il ristorante Al Peršéf

All’interno dell’hotel Sporting Family Hospitality c’è una vera chicca livignasca: il ristorante Al Peršéf.

Lo chef super giovane Attilio Galli ha davvero una bella mano. Crea piatti curati, saporiti e creativi nel rispetto della tradizione, ho adorato la sua contaminazione giapponese.

Insomma da provare!

Livigno sportiva: un giro in E-Bike

Vuoi muoverti, fare sport e divertiti nella natura? Livigno è il posto giusto per te!

Le escursioni in e-bike con la guida sono pazzesche, non avevo mai provato la bicicletta con pedalata assistita, comoda e facilissima da usare ti permette di andare ovunque con il minimo sforzo.

La nostra guida Matteo Navone ci ha fatto scoprire boschi e pianure in una mattinata davvero stupenda! La prossima volta farò Down Hill….aahhaha scherzo!!!

Trekking “obbligatorio” a Crap De La Parè

Questo facile trekking è assolutamente consigliato.

Io e Cristina siamo partite intorno alle 5.50 del mattino con la macchina da Livigno per raggiugnere il parcheggio del passo Eira (circa 10 minuti in auto) ma potete anche partire a piedi da Livigno.

Da lì si prosegue a piedi e in 40 minuti circa si raggiunge la vetta di Crap De La Parè da dove la vista è impareggiabile.

Il posto è davvero magico a qualunque ora del giorno, alba, mattina, pranzo, pomeriggio, tramonto!

Latteria di Livigno:

Una nota anche per la Latteria di Livigno una cooperativa che da oltre 50 produce latte, formaggi, gelato, burro, yogurt, ricotta, grazie ai conferitori di latte associati.

All’interno della latteria ci sono delle vetrate da cui dall’alto si seguono le fasi della lavorazione del latte.

La Latteria di Livigno coniuga la tradizione di un’economia contadina rispettosa della natura, alla modernità di una tecnologia che garantisce altissimi standard qualitativi. Macchinari di ultima generazione per la lavorazione e la trasformazione del latte: potrete osservare per esempio il sofisticato impianto per la produzione di UHT tra i primi in Europa, che abbatte la carica batterica del latte mediante delle iniezioni dirette di vapore che portano la temperatura a 143°C per pochissimi secondi. La sala di produzione del burro, le polivalenti dove avviene la caseificazione, i fermentatori per lo yogurt; gli impianti firmati REDA (VI) assicurano una qualità certa, concreta e verificabile. Nel laboratorio analisi della Latteria quotidianamente controlliamo il latte raccoltoverificando che ciascun campione sia conforme ai criteri dettati dal rigido regolamento interno. Inoltre, un sistema di tracciabilità consente di ripercorrere tutte la fasi di lavorazione e garantisce al consumatore la genuinità dei prodotti della Latteria di Livigno.

Dove soggiornare: Hotel Spöl

Noi abbiamo soggiornato in questo hotel in pieno centro. Un posto curato con del personale davvero attento e cortese. Camere ampie, letti comodi, Spa accogliente cibo fantastico! Super consigliato.

Livigno e lo shopping:

Tutti sappiamo che a Livigno si compra bene, un bel giro per la via principale è rilassante per concludere la giornata, un po’ di shopping un bell’aperitivo e via!

Grazie di cuore a Livigno per questa collaborazione per avermi dato la possibilità di scoprire e condividere con voi le meraviglie livignasche .

Livigno da vivere a 360°: un viaggio alla scoperta dei posti più belli e del cibo più buono in uno scenario montano da sogno.

Aceto Balsamico: l’oro nero di Modena

L’aceto balsamico di Modena Igp è da molti chiamato l’oro nero di Modena per il colore e il gusto: unico e pregiato e inconfondibile.

Parliamo un po’ delle caratteristiche dell’aceto balsamico, un prodotto tipico italiano famoso in tutto il mondo.

La storia:

La sua nascita è legata a una data precisa: 1747, anno in cui, per la prima volta, fu annoverato con la denominazione “aceto balsamico” sui registri delle cantine segrete della Corte Estense.

Ma la produzione e il consumo dell’aceto risale al 4000 a.C.

I Babilonesi lo ricavavano dalla fermentazione di frutta molto dolce come datteri, fichi, albicocche e lo utilizzavano per condire o per conservare più a lungo gli alimenti

Il consorzio a tutela dell’aceto balsamico

Questo aceto si differenza dal classico per il lungo invecchiamento del mosto cotto d’uva. 

Oggi è uno dei protagonisti della cucina italiana, tanto da essere stato fondato, nel 1993, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP.

Si tratta di un ente che ha il compito di garantire la qualità del prodotto, la sua fedeltà alle antiche tradizioni modenesi e a promuoverlo in tutto il mondo.  


Oggi il balsamico ha una produzione certificata di oltre 97 milioni di litri l’anno.

Le aziende associate al Consorzio sono 50.

Fra queste alcuni dei marchi storici del settore che, fin dall’inizio del ’900, hanno contribuito al successo del prodotto sia nel nostro Paese che sul mercato internazionale.

Il 92% della produzione di aceto balsamico di Modena viene esportata in ben 120 Paesi ed è fra i principali ambasciatori nel mondo dell’eccellenza agroalimentare italiana.  

Come usarlo in cucina:

Moltissimi sono i suoi utilizzi, dai più classici come condimento di insalate, carne grigliata o pesce, fino a usi più particolari ed eccentrici, come per creare delle riduzioni o delle salse per dessert o, addirittura, per arricchire i cocktail come nel caso del “Balsamic Spritz”.

Se solo con la lettura ti è venuta voglia di assaporare un ottimo aceto balsamico, non ti resta che scoprire l’ampia scelta   in vendita online su Destination Gusto, lo shop online per gli amanti del buon cibo italiano!

Oltre alla sua versione tradizionale, troverai diversi condimenti all’aceto balsamico, perfetti per dare personalità alle pietanze grazie al loro sapore aromatico, come il gustoso e intenso condimento al tartufo o al lambrusco.

Buon condimento!

Fonte

Alimentipedia

Consorzio balsamico

consorteria

Sashimi di salmone norvegese con capperi, olive, cetriolo e cipolla rossa

Il sashimi di salmone è un piatto fresco e perfetto per la stagione estiva, bastano pochi ingredienti: il salmone norvegese crudo, le olive, i capperi, i cetrioli e la cipolla rossa.

Amo il salmone e questo sashimi di salmone, che possiamo anche chiamare carpaccio di salmone, ne esalta il gusto.

Il salmone norvegese: caratteristiche nutrizionali

Il salmone norvegese è povero in grassi saturi ma ricco di acidi grassi polinsaturi Omega-3, contiene notevoli quantità di vitamine A, D, B12 essenziali per lo sviluppo scheletrico nei bambini e per rinforzare il sistema nervoso e visivo.

È molto ricco degli acidi grassi noti come “Omega 3”, con due porzioni di salmone si riesce a coprire il fabbisogno medio di questi acidi grassi per una settimana. 

Che sia fresco o affumicato, il salmone norvegese è inconfondibile per la tenerezza, il sapore, la delicatezza delle carni, ed è facilmente digeribile. Il salmone norvegese, inoltre, arriva freschissimo nei nostri mercati, dagli allevamenti in mare.

La sua lavorazione, una volta pescato, in alcuni casi non supera neanche le due ore. 

I salmoni di allevamento norvegese presentano specifici requisiti nutrizionali, motivo per cui la composizione del mangime deve sottostare a norme rigorose.

In questo modo, la costituzione biologica stessa del salmone fa sì che il salmone di allevamento sia sempre comunque un alimento a basso contenuto di carboidrati.

Il sashimi di salmone è un piatto fresco e perfetto per la stagione estiva, bastano pochi ingredienti: il salmone norvegese crudo, le olive, i capperi, i cetrioli e la cipolla rossa.

La ricetta del Sashimi di salmone norvegese

Questa ricetta è veramente molto facile perché basta fondamentalmente assemblare gli ingredienti.

  • L’unica lavorazione che vi consiglio di fare è quella di mettere a bagno la cipolla rossa in acqua molto fredda per renderla croccante e togliere quella sensazione di pizzicore.
  • Il salmone norvegese allevato si può consumare crudo senza bisogno di abbatterlo, per cui una volta acquistato basterà soltanto affettarlo sottilmente con un coltello da pesce molto affilato per creare le fettine del Sashimi.
  • Il cetriolo tagliato a fettine e i capperi salati e le olive taggiasche ben scolate dall’olio di conservazione.
  • Per condire il tutto ho fatto un’emulsione con olio, sale, pepe e il tocco finale con una bella grattata di scorza di limone biologico.

Guarda anche la bowl di salmone norvegese

Bowl con salmone norvegese, riso basmati, avocado, frittata giapponese e piselli

La bowl con salmone norvegese è una ricetta facile e dal sapore etnico, un piatto unico perfetto per l’estate con frittata, avocado e piselli.

Come realizzare una bowl con salmone perfetta:

Per realizzare questa bowl con salmone norvegese basta solo seguire le mie indicazioni per ottenere un risultato davvero ottimo.

  • La cottura del riso Basmati è particolare perché prevede la giusta quantità di acqua rapportata al riso per evitare poi di scolare l’acqua in eccesso. Il riso in questo modo rimane perfettamente cotto al dente e asciutto.
  • La frittata giapponese è uno dei piatti che preferisco in assoluto, sfiziosa e facilissima da fare. Per la ricetta vi lascio il link che vi porta al mio reel di Instagram dove trovate tutti gli ingredienti e il procedimento.
  • Ho voluto inserire nella mia bowl con salmone anche i piselli perché sono belli colorati e molto buoni, per fare più in fretta ho usato quelli surgelati sempre pronti all’uso.
  • L’avocado deve essere maturo, io compro sempre l’avocado Hass quello con la buccia nera per intenderci.
  • E poi c’è il salmone norvegese …
La bowl con salmone norvegese è una ricetta facile e dal sapore etnico, un piatto unico perfetto per l'estate con frittata, avocado e piselli.

Il Salmone norvegese a marchio Seafood From Norway

NSC (Norwegian Seafood Council) è un ente fondato dal Ministero della Pesca norvegese nel 1991 che ha il compito di vegliare sulla commercializzazione dei prodotti ittici norvegesi nel mondo e divulgarne la cultura, attraverso attività di marketing e di informazione.

La Norvegia investe notevoli risorse nell’allevamento del salmone che è uno dei pesci più consumati in Italia.

Il salmone d’allevamento Norvegese è il risultato di un programma di allevamento simile a quello impiegato nell’agricoltura da migliaia di anni.

Il salmone è diverso dalle altre specie allevate solo per il numero di generazioni trascorse da quando vennero catturati i primi pesci allo stato selvatico per essere addomesticati.

Il pesce d’allevamento di oggi è solo alla trentesima generazione, è quindi ancora molto vicino ai suoi parenti selvatici. 

In Norvegia ogni allevamento è rigorosamente tenuto sotto controllo tramite un programma d’ispezioni regolari e di analisi di laboratorio che hanno lo scopo di verificare lo stato di salute e la qualità dei pesci.

Nel prossimo post vi racconterò qualcosa in più sulle caratteristiche nutrizionali del salmone ma adesso vi lascio questa chicca.

Il Salmone norvegese di allevamento si può mangiare crudo senza bisogno di abbatterlo

Le procedure standard di produzione e alimentazione garantiscono che le specie di salmoni allevati in Norvegia non siano portatori di nematodi o di parassiti potenzialmente pericolosi per i consumatori come l’Anisakis.

L’Autorità Norvegese per la Sicurezza Alimentare ha dichiarato sicuro mangiare il salmone d’allevamento crudo, come nel sushi, senza un precedente abbattimento.

Questo fatto è stato disciplinato anche dal REGOLAMENTO (UE) N. 1276/2011 DELLA COMMISSIONE EUROPEA 

Per me questa è una grande notizia, posso così prepare queste ricette deliziose in tutta sicurezza.

Per altre ricette con il pesce norvegese cliccate qui

Ananas con panna e granella di semi

L’ananas con panna e granella di semi è un dessert velocissimo da fare grazie all’uso di frutta sciroppata, semi, miele e panna montata

Per fare l’ananas con panna puoi usare anche la panna spray, così ci vorranno davvero solo pochissimi minuti per assemblare il piatto.

Come hai potuto leggere nel mio post precedente, questo piatto è pensato proprio per Apro la Dispensa e Cucino dallo chef Andrea Samà, chef instructor di Glion Institute of Higher Education

Nell’ambito di questo progetto io, Anna, Cristina e Luisa abbiamo partecipato ad una masterclass meravigliosa dove lo chef ha realizzato 3 ricette. In queste settimane vedrai la nostra personale reinterpretazione: abbiamo adattato le 3 ricette alle nostre dispense, etnica, veloce, green e gourmet.

Ananas con panna da dispensa: Apro la Dispensa e Cucino e GLION INSTITUTE

Come già ben sapete Glion è un istituto accreditato a livello universitario e classificato al terzo posto tra le migliori università al mondo di questo segmento che fa parte del gruppo Sommet Education, insieme a Les Roches, Invictus Group e alla scuola di arte culinaria e pasticceria École Ducasse. 

I ristoranti dei campus servono un’ottima cucina gourmet accompagnata da splendide viste panoramiche e sono sede di insegnato pratico. I ristoranti non solo offrono piatti di qualità al pubblico, ma sono anche una grande opportunità per gli studenti di Glion di acquisire una formazione pratica impeccabile, sotto la supervisione di chef esperti e riconosciuti in tutto il mondo, tra cui diversi vincitori dei premi Meilleur Ouvrier de France – il prestigioso titolo assegnato ai migliori artigiani della Francia – e Best Sommelier of Switzerland.

Andrea Samà – Chef Instructor at Glion

Lo chef Andrea ha iniziato la sua carriera in Italia, lavorando per 5 anni in diverse location, ciò gli ha permesso di acquisire esperienza coi diversi sapori della cucina italiana. Successivamente si è spostato prima in Francia e poi in Brasile. Approdato infine in Svizzera, è entrato a far parte di Glion come chef Instructor. 

E adesso ti lascio la ricetta dell’ananas con panna, vai a vedere anche la mia ricetta precedente e quelle delle ragazze di Apro La Dispensa e Cucino

L’ananas con panna e granella di semi è un dessert velocissimo da fare grazie all’uso di frutta sciroppata, semi, miele e panna montata

Scarica il nostro ebook con tutte le ricette dello chef e le nostre versioni da dispensa: